Io mangio vegetariano…

autore:
Radio Club 91 Staff
data:
30 giugno 2010
Io mangio vegetariano

Io mangio vegetariano

Oggi, Mercoledì 30 Giugno, alle ore 18.00, alla Feltrinelli Libri & Musica di Piazza dei Martiri (Na), si presenta il libro di Nicla Vozzella “Io mangio vegetariano” (Edizioni Apogeo), un volume che si propone di dimostrare come il vegetarismo possa diventare uno strumento di salute, anche nei momenti più delicati della vita di un individuo. Alla presentazione, segue una piccola degustazione gastronomica vegetariana. Ingresso libero e gratuito. Per tutte le info: 081.240.54.11

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    Attualità, Sport & benessere
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    Mangiare “freddo” e “light”

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    Radio Club 91 Staff
    data:
    25 giugno 2010
    Freddo e Light

    Freddo e Light

    Si alzano le temperature e cambia il modo di stare a tavola e di riempire il frigorifero. D’estate è proprio il nostro organismo a richiedere alimenti freddi: in questa stagione la temperatura del corpo è più alta e, senza saperlo, cerchiamo tutto ciò che possa abbassarla, cibi compresi. Se condimenti e piatti troppo pesanti vanno eliminati, sarebbe invece un errore pensare di digiunare quando fa caldo per perdere in fretta i chili di troppo. Perché è proprio con le alte temperature che il nostro corpo si indebolisce: se lo priviamo delle energie necessarie a funzionare, rischiamo malori, collassi e altri problemi seri. Come regolarsi, allora?

    Cinque regole a tavola contro il caldo
    Anche la tavola estiva ha le sue regole. Vediamole nel dettaglio.

    1) Via dall’alimentazione quotidiana sughi e grassi. Privilegiate invece cibi frutta e verdura per aiutare l’organismo, già di per sé affaticato dal caldo, a reintegrare i liquidi e i sali minerali perduti con il sudore.
    2) i piatti freddi vanno bene per tutti, adulti e bambini, ma non si deve esagerare, perché se i piatti sono troppo freddi si può rischiare una congestione.
    3) meglio tanti piccoli pasti di una sola “grande abbuffata”.
    4) bevete almeno 2 litri di acqua al giorno, cominciando fin dal mattino appena svegli. No, invece, alle bevande gassate: apportano tante calorie e procurano danni all’intestino.
    5) masticare bene, oltre che rendere la digestione più facile, vi mette al riparo da un’eventuale congestione.  Continua a leggere »

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      Attualità, Sport & benessere
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      Gelato e Dieta: si può fare…

      autore:
      Radio Club 91 Staff
      data:
      21 giugno 2010
      Gelato

      Gelato

      Il gelato è considerato da sempre uno dei più pericolosi rompi-dieta: troppe calorie, si dice. Eppure pochi sanno che si può consumare anche nei regimi alimentari più rigorosi. Sono gli stessi nutrizionisti a includerlo nei propri programmi. Durante la stagione più calda può sostituire un pasto leggero e garantire, a seconda dei suoi ingredienti, una buona dose di proteine, vitamine e minerali. Va detto, però, che non tutti i gelati hanno lo stesso apporto calorico. Facciamo un esempio: due palline di gelato artigianale alla frutta (80 g) possono apportare dalle 120 alle 180 calorie. La stessa quantità, ma di creme, può raggiungere anche le 300 calorie. In ogni caso non ci si deve far ingannare dal volume. Per capire quante calorie contiene il gelato è sempre necessario pesarlo. Come regolarsi con quelli confezionati? Basta leggere l’etichetta. Sono quindi i pesi e non i volumi dei diversi gelati che vanno confrontati per capire quante calorie hanno. Ecco allora una lista di quelli che si trovano in commercio elaborata dall’Istituto del gelato italiano, sulla base dei dati di composizione degli alimenti dell’Istituto nazionale di ricerca per alimenti e nutrizione.

      TIPO GELATO g kcal
      Bon bon gelato 9,5 35
      Mini Cono gelato 20 60
      Ghiacciolo piccolo 70 72
      Tre palline di gelato alla frutta 75 90
      Biscotto gelato Mignon 35 95
      Porzione di torta gelato alla fragola 50-60 100
      Gelato in coppetta 80 100
      Ghiacciolo grande 115 120
      Mono porzione di sorbetto 90 130
      Porzione di torta gelato al cioccolato 55-60 145
      Due palline di gelato alla crema + una alla frutta 75 150
      Mono porzione gelato tiramisù 100 190
      Biscotto gelato grande 80 220
      Cono gelato con panna e scaglie di cioccolato e noccioline 75 245
      Gelato con stecco ricoperto 88 257
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        5 piccoli trucchi per non ingrassare durante i Mondiali

        autore:
        Radio Club 91 Staff
        data:
        18 giugno 2010
        Mangiare durante i Mondiali di Calcio

        Mangiare durante i Mondiali di Calcio

        Per la dieta, i Mondiali di calcio sono uno stress gastronomico non da poco… La full immersion di partite è quanto di più pericoloso per la bilancia si possa immaginare: il rischio di mettere su chili di troppo (la Coldiretti ha calcolato che a fine torneo potremmo ritrovarcene fino a 5 in più) è altissimo. E allora, come mantenere la forma, rispettare la dieta, non ingrassare e nello stesso tempo non privarsi del gusto di mangiare qualcosa con gli amici davanti alla Tv?

        Occhio agli snack
        Il primo consigli pro dieta durante i Mondiali di calcio è anche il più logico: evitate di riempire il frigorifero di snack troppo calorici. Messi insieme alla sedentarietà che caratterizzerà i giorni delle partite (a causa della nazionale salteranno certamente più volte la seduta in palestra, la partita a tennis, la mezz’ora di jogging…), potrebbero farvi ingrassare 1 kg alla settimana.

        Frutta e verdura salva dieta
        Nel fare la spesa orientatevi, allora, su frutta e verdura. Via libera a cocomero e melone: il cocomero rimane il frutta più dissetante perché contiene il 95% di acqua; il melone, invece, aiuta la digestione e il suo aroma ha effetti positivi sul sistema nervoso.
        E poi, fragole e ciliegie: le prime, oltre alle tante vitamine, hanno anche un potere anticolesterolo; le seconde sono perfette per “spiluccare”, molto più sane delle supercaloriche patatine fritte: una miniera di sali minerali e oltretutto “light”, con sole 38 calorie per 100 g.
        Per la verdura orientatevi su insalata e pomodori: apportano all’organismo vitamine, calcio, fosforo e potassio, e sono ortaggi dietetici per eccellenza: solo 17 calorie per 100 g.

        Mai mangiare durante la partita
        In ogni caso evitate di mangiare durante la partita perché non vi fa assaporare ciò che state mangiando. Le sensazioni legate al cibo, quando si è distratti da altro, si attenuano e si avvertono di meno i sapori. Ma c’è di più: se la partita è avvincente, l’organismo faticherà ad avvertire il senso di sazietà, con il risultato che mangerete di più e digerirete con maggiore difficoltà.

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          Il caffè non rende svegli…

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          Radio Club 91 Staff
          data:
          11 giugno 2010
          Caffè

          Caffè

          Non è affatto vero che il caffè rende più svegli, e l’effetto che si crede di sentire è solo un sintomo dell’astinenza da caffeina. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Neuropsychopharmacology. La ricerca dell’Università di Cardiff (Galles) su 379 persone ha evidenziato che al mattino chi beve caffè non è affatto più sveglio di chi non lo beve, ma ha bisogno della caffeina per arrivare allo stesso livello di attività degli altri. I ricercatori hanno privato di caffè per 16 ore i soggetti studiati, dando poi a metà una dose di caffeina e all’altra metà un placebo. I due gruppi hanno avuto risultati simili in alcuni test sull’attenzione e sulla memoria. “Il nostro studio dimostra che non c’è nessun effetto positivo nel consumo di caffeina”, ha spiegato Peter Rogers, uno degli autori della ricerca, “anche se qualcuno si sente più attivo, al massimo viene riportato al livello degli altri”.

           
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            Estate in bike sharing

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            Radio Club 91 Staff
            data:
            9 giugno 2010
            Bike sharing

            Bike sharing

            Il modo comodo e meno inquinante per girare in città? Il bike sharing. Ecco i servizi per noleggiare le bici in Italia. E’ attivo in 40 comuni italiani “Bicincittà” www.bicinicitta.com, da Asti a Bari: iscriversi costa fino a 25 euro e dà diritto a una card ricaricabile annuale. In circa 92 comuni del Centro-Sud c’è invece “C’entro in bici” www.centroinbici.it: è ideale per i turisti; basta riportare la bici al punto di prelievo. E’ gratis, si paga solo la cauzione di 10-20 euro, che viene resa alla riconsegna della bici.

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              Cinque abitudini da cambiare per dimagrire più in fretta

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              Radio Club 91 Staff
              data:
              4 giugno 2010

              Abitudini alimentari

              Abitudini alimentari

               

              Sulla dieta influiscono anche certe abitudini inconsapevoli che abbiamo nella nostra alimentazione quotidiana. Gesti meccanici che si fanno al momento di mangiare e che – senza rendersene conto – mettono a rischio ogni tentativo di dimagrire o comunque perdere peso. Qualche esempio? Se a metà mattina prendete un caffè e lo accompagnate con un dolcetto, tutte le volte che avrete davanti una tazzina il vostro cervello si aspetterà che abbiniate il dolce, perché nella vostra mente le due azioni sono strettamente collegate.
              Cosa fare allora per scardinare questo automatismo rischioso per la linea? Modificare certe abitudini. Ecco qualche consiglio per riuscirci senza troppa fatica.

               

               1. Mangia solo in cucina o in sala da pranzo
              Non riuscite a fare a meno delle
              patatine o dei biscotti? Imponetevi, almeno, di non mangiarle in piedi o davanti alla Tv. Questo gesto meccanico potrebbe costarvi molto in termini di calorie: meglio fare in modo che il cervello associ il momento di mangiare solo a certe situazioni o certi ambienti. Continua a leggere »
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                Zanzare: prevista a Luglio invasione…

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                Radio Club 91 Staff
                data:
                1 giugno 2010
                Zanzare

                Zanzare

                Le zanzare sono il fastidio numero uno dell’estate. Ma se vogliamo difenderci al meglio, dobbiamo cominciare a pensarci adesso. Anche perché sembra proprio che quest’anno la zanzara tigre si farà viva molto prima del solito, e la stagione calda sarà caratterizzata da un’invasione massiccia degli insopportabili insetti.

                Città e luoghi più a rischio
                Secondo Vincenzo Girolami, professore ordinario di entomologia agraria della Facoltà di Agraria presso l’Università di Padova, “visto il lungo inverno appena passato, quest’anno molto probabilmente sarà posticipato il proliferare degli insetti. E’ soprattutto a partire da luglio che, con l’arrivo del vero caldo, vedremo una presenza più massiccia di molte specie, mentre alcune come la zanzara tigre si diffonderanno già da maggio, con dei picchi notevoli verso la fine dell’estate. Per quanto riguarda le zanzare, le zone maggiormente interessate saranno quelle pianeggianti, come la Pianura Padana, in cui d’estate si raggiungono temperature più alte e più elevati tassi di umidità, e le aree costiere. Le città non saranno esenti, soprattutto laddove si trovano canali sotterranei che hanno sbocchi sulla strada, luoghi che possiedono le caratteristiche ottimali per la proliferazione delle zanzare. “Gli insetti sono più di una semplice seccatura e devono essere presi seriamente in considerazione, dati i problemi che possono causare dal punto di vista igienico”, prosegue il professor Girolami. “Per questo è importante proteggere la casa, perché un ambiente privo di insetti offre condizioni migliori di benessere per tutta la famiglia. Gli insetti possono causare vari tipi di disturbi, o persino contribuire allo sviluppo di allergie nelle persone più sensibili”.
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                  Attualità, Sport & benessere
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                  Sole amico

                  autore:
                  Radio Club 91 Staff
                  data:
                  Sole

                  Sole

                  Poco sole preso tutti i giorni protegge dal melanoma. Un’esposizione solare moderata e costante non solo è un antidepressivo naturale, ma riduce il rischio e la mortalità per melanoma del 16%, che invece cresce del 70% se ci si espone in maniera occasionale e senza precauzioni. A dirlo sono gli esperti riuniti a Rimini per l’85 Congresso Nazionale della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST). Il sole senza eccessi ha una dimostrata azione anticancro anche sui tumori viscerali più frequenti, come quello del colon-retto o il cancro alla prostata, grazie all’azione di sintesi della vitamina D. Aumentando quindi la sintesi di vitamina D fino a 40 microgrammi, prendendo il sole nella bella stagione ogni giorno per 20 minuti, significa ridurre del 17% l’incidenza e del 19% la mortalità dei tumori cutanei.
                  E attenzione anche a proteggersi troppo dal sole, dicono gli esperti, perchè esagerare con le creme solari e cibi antiossidanti fotoprotettivi come cioccolato, vino rosso e tè nero, potrebbe compromettere la sintesi di vitamina D necessaria. Al convegno vengono presentati i risultati di vari studi. L’Università del New Mexico su 528 pazienti con melanoma ha scoperto che l’esposizione al sole è inversamente correlata alla mortalità per il tumore, mentre la revisione di 39 studi condotti su oltre 10mila pazienti ha confermato che l’esposizione solare saltuaria e senza precauzioni è associata al rischio e alla mortalità per melanoma, mentre il sole preso in maniera regolare e prudente riduce l’incidenza e la malignità del tumore, diminuendo il rischio di metastasi. “Sono ben noti a tutti i danni cutanei acuti e cronici dell’esposizione al sole, che vanno dall’eritema all’invecchiamento, dalle ustioni ai tumori cutanei”, spiega Torello Lotti, presidente Sidemast. “Si dimentica però sempre più spesso quali siano i benefici di una corretta esposizione solare ed è forse giunto il momento di ridiscutere l’attuale politica sull’esposizione solare”.

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                    Le salsicce aumentano il rischio di problemi cardiaci

                    autore:
                    Radio Club 91 Staff
                    data:
                    24 maggio 2010
                    Salsicce

                    Salsicce

                    La carne rossa non fa poi tanto male come diversi studi negli ultimi anni hanno suggerito mentre la salsiccia, in particolare, aumenterebbe del 42% la probabilità di incorrere in malattie cardiache e circolatorie: a sostenerlo è uno studio dell’Università di Harvard, pubblicato sulla rivista scientifica “Circulation”, che ha esaminato diverse ricerche raccogliendo i dati per un totale di oltre un milione di persone. Gli studiosi hanno rilevato che solo 50 grammi di carne lavorata al giorno aumentano del 19% anche il rischio di sviluppare il diabete, mentre mangiare anche fino a 100 grammi al giorno di altri tipi di carni rosse non trasformate non aumenta alcun rischio nonostante l’analogo contenuto di colesterolo e grassi saturi. A fare la differenza, spiegano i ricercatori, potrebbero essere il sale e i conservanti aggiunti nella lavorazione. Tra le carni sotto accusa, anche la pancetta.

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